Un'app gratuita di comunicazione per persone con SLA e altre difficoltà di parola. Funziona sul telefono o sul tablet di casa, anche senza internet, e i dati non lasciano mai il dispositivo.
eSLA · progetto non profit ideato e realizzato da Eduard Costin Udila · esla.it
Indice
Cosa trovi in questa presentazione.
01
Il problema
Cos'è la SLA e i suoi numeri
02
La soluzione
Un'app, molti modi per selezionare — e per arrivare ovunque
03
Comunicare
Pannello, frasi, voce, salute, ascolto, svago e casa
04
Sicurezza, fiducia e costi
Aiuto, privacy, dispositivi, zero spese
05
Tecnologia e futuro
Com'è fatta, lo standard aperto e dove va
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Capitolo 1
Il problema
Cos'è la SLA, cosa toglie e a quante persone — soprattutto qui, in Sardegna.
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01 · Prima di tutto
La SLA toglie la voce e il movimento. Non i pensieri.
La Sclerosi Laterale Amiotrofica spegne i muscoli poco a poco: parlare, camminare e muovere le mani diventa via via più difficile. La mente, però, resta lucida e presente — e con lei tutte le cose da dire. eSLA nasce per farle arrivare.
La persona c'è, per intero. Ha ancora sete, ha ancora un «ti voglio bene», un «aspetta», un «sto bene, grazie». Cambia il modo di dirlo, non il bisogno di dirlo.
Il tempo e l'energia sono preziosi. Ogni gesto risparmiato è fiato per ciò che conta. eSLA chiede poco e restituisce molto.
Comunicare è un diritto, non un lusso. Per questo eSLA è gratuita, gira sul dispositivo che la famiglia ha già e resta un progetto non profit.
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02 · La SLA in numeri
Pochi lo sanno: la Sardegna è tra i luoghi più colpiti.
La SLA è una malattia rara, ma in Sardegna l'incidenza è tra le più alte d'Europa. E quasi tutte le persone, prima o poi, hanno bisogno di un altro modo per comunicare.
80–95%
delle persone con SLA, con il progredire della malattia, non riesce più a farsi capire con la voce.
55–75
gli anni in cui la SLA esordisce più spesso. Nell'adulto: le forme giovanili sono molto rare.
~6.000
le persone che convivono con la SLA in Italia oggi, con circa cinque nuove diagnosi al giorno.
Incidenza · nuovi casi ogni 100.000 abitanti all'anno
Italia (media)
~2
Sardegna
~3,6
Fonti: incidenza in Sardegna — Borghero et al., «Incidence of amyotrophic lateral sclerosis in Sardinia, Italy», Amyotrophic Lateral Sclerosis and Frontotemporal Degeneration, 2022 (incidenza grezza ~3,6/100.000 anno-persona); perdita della parola — Beukelman, Fager, Nordness, «Communication Support for People with ALS», Neurology Research International, 2011; dati Italia — Centro Clinico NeMO e Osservatorio Malattie Rare.
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Chi colpisce
Quasi sempre un adulto, un po' più spesso un uomo.
Sapere chi incontra la malattia serve a decidere da dove parte l'app: la voce, le parole, l'aspetto.
Chi colpisce · uomini e donne
Uomini
~1,2
Donne
1
Circa 1,2 uomini ogni donna.
Quando esordisce · l'età
Bambini e giovani (sotto i 40)
molto rara
Adulti (55–75)
massima
Molto anziani (oltre 80)
in calo
Il picco è tra i 65 e i 75 anni; sotto i 40 è molto rara e nei bambini rarissima.
Per questo eSLA parte dall'adulto, con la scelta uomo/donna che porta con sé la voce e le parole giuste. Ma il diritto di comunicare non ha età: sostiene anche bambini e ragazzi con altre condizioni che tolgono la parola, con un aspetto e frasi pensati apposta per loro.
Fonti: rapporto uomo/donna ed età d'esordio — Logroscino et al., «Incidence of amyotrophic lateral sclerosis in Europe» (EURALS), Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry, 2010; andamento per età — «Age-specific ALS incidence: a dose–response meta-analysis», European Journal of Epidemiology, 2018.
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La mente
La SLA colpisce i muscoli. La mente, nella gran parte dei casi, resta lucida.
È il presupposto di tutto: dietro un corpo che si ferma c'è quasi sempre una persona pienamente presente, con idee, ricordi e cose da dire. Una minoranza può avere un affaticamento cognitivo — e anche per loro l'app è pensata semplice.
~65%
delle persone con SLA non presenta cambiamenti cognitivi significativi: lucidità piena.
~35%
può avere cambiamenti cognitivi o comportamentali, spesso lievi; nel 15% una demenza frontotemporale.
Per questo eSLA è semplice per scelta: poche celle grandi, sempre nello stesso posto, poco testo e nessun passaggio inutile — così resta usabile anche quando la stanchezza o un affaticamento cognitivo rendono tutto più faticoso.
Fonte: Govaarts et al., «ALS-specific cognitive and behavior changes associated with advancing disease stage in ALS», Neurology, 2018 (circa il 35% con cambiamenti cognitivo-comportamentali, il 15% con demenza frontotemporale).
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Capitolo 2
La soluzione
Un'unica app che parla per la persona, e tanti modi diversi per usarla — sempre nello stesso posto.
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03 · La soluzione
Un'unica app che parla per la persona, sul dispositivo che ha già.
Niente App Store, niente apparecchi speciali: si apre un link, si installa come app e funziona anche offline. Un progetto non profit con tre promesse semplici.
Gratuita, per sempre
Donata alle famiglie, senza abbonamenti né sorprese. Dopo l'installazione non serve nemmeno internet.
Cresce con la persona
Se le esigenze cambiano, cambia solo il modo di scegliere le parole. Nessuna nuova app da imparare.
I dati restano in famiglia
Nessun server e nessuna raccolta dati: le immagini della fotocamera non escono mai dal dispositivo.
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Su misura
Si adatta a chi la usa: uomo o donna, e l'età.
La SLA è una malattia dell'adulto e colpisce un po' più gli uomini; per questo eSLA parte dall'adulto con la scelta uomo/donna — ma resta pronta anche per bambini e ragazzi con altre condizioni. Alla prima accensione bastano due tocchi per configurarla.
Uomo o donna
La voce giusta (Nicola o Sara) e le parole accordate: una donna dice «sono stanca», non «sono stanco». Un dettaglio piccolo, un grande rispetto della persona.
L'età giusta
Bambini: aspetto colorato e frasi semplici. Adulti e anziani: testo più grande e frasi di tutti i giorni. Le funzioni restano le stesse, cambia solo ciò che serve.
Si installa in un tocco
Come app va meglio: funziona offline, i dati restano sul dispositivo e va a schermo intero. Su Android parte con un tocco, su iPhone in due passi guidati.
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04 · Il cuore del progetto
Un modo per ognuno, sempre lo stesso posto.
Se un modo diventa faticoso, se ne sceglie un altro: cambia come si indicano le parole, mai dove si trovano. Una configurazione guidata aiuta a trovare quello giusto, e si può cambiare idea quando si vuole.
La Configurazione: cambia solo il modo di selezionare — tocco, scansione, testa e occhi, mano — mai i pannelli, con sensibilità regolabili.
1
Con un tocco
Si tocca la parola; il «tocco fermo» ignora i tocchi involontari del tremore
2
Con la testa
La fotocamera segue i movimenti del capo
3
Con testa e occhi
Il modo più preciso
4
Solo con gli occhi
Si sceglie con lo sguardo
5
Con la mano o un dito
Un gesto in aria, senza toccare lo schermo
6
Con un battito di ciglia
Un battito tenuto seleziona; la soglia si adatta da sola
7
Con un'espressione del viso
Sopracciglia, bocca o guance: un'espressione tenuta seleziona
8
Con un cenno del capo
Annuire dice Sì, scuotere dice No — per le domande di ogni giorno
9
Con un pulsante esterno
Qualsiasi tasto o switch USB/Bluetooth, senza configurare nulla
E quando resta affidabile solo il su/giù degli occhi, eSLA non si ferma: la tastiera verticale a righe a tutta larghezza, la scelta rapida su/giù — due zone giganti, ogni sguardo scarta metà elenco e in quattro passi la frase è detta — e la scansione binaria, dove le celle evidenziate si dimezzano a ogni pressione.
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05 · Come funziona · il puntamento
La fotocamera che c'è già diventa un puntatore di precisione.
Dietro un gesto semplice — guardare una parola — c'è un lavoro accurato, tutto sul dispositivo. Nessuna immagine viene salvata o inviata.
La preparazione guidata: si sceglie cosa si riesce a muovere (testa, occhi, mano) e si guardano 13 pallini — tutto sul dispositivo.
Una preparazione guidata e rassicurante. Si guardano 13 pallini sullo schermo, uno alla volta, mentre l'app mostra dal vivo che «ti vede» (viso, occhi, luce). Da quei punti impara come la persona guarda: una taratura su misura, diversa per ognuno.
Un cursore calmo anche se la testa trema. Un filtro intelligente tiene fermo il puntatore quando si sta fermi e lo lascia correre quando ci si muove. Vicino al pulsante giusto, un magnetismo gentile lo aggancia.
La testa appoggiata di lato non sposta il puntatore. eSLA non guarda dove finisce il viso nell'inquadratura: misura come la testa è girata e inclinata nello spazio, e a che distanza sta dallo schermo. Così conta dove si guarda, non come si è appoggiati — e alzare o abbassare lo schienale non manda fuori taratura.
Per scegliere basta fermarsi. Un anello si riempie piano e la parola viene detta. In alternativa un battito di ciglia prolungato, un «pizzico» delle dita in aria o un'espressione del viso. I battiti naturali vengono riconosciuti e ignorati, e ogni gesto si tara sulla persona con una prova dal vivo.
Si adatta a ciò che la persona riesce a muovere. Testa, occhi o entrambi: l'app dosa da sola il peso di ciascun movimento e propone di ricalibrare solo quando serve davvero. Se la palpebra perde forza, la soglia del battito si alza da sola; e se un occhio cede prima dell'altro, eSLA passa a seguire quello che ancora fa un battito netto — senza che nessuno debba accorgersene e andare a cambiare un'impostazione.
La taratura si mantiene da sola. Guardare la metà bassa dello schermo non congela più il cursore; ogni selezione riuscita raffina il puntamento in silenzio, seguendo i cambi di postura, senza mai peggiorare la calibrazione fatta coi pallini; e le calibrazioni si salvano con nome — «Letto», «Carrozzina» — da riattivare in un tocco.
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Il dettaglio che decide tutto
Puntare non basta: bisogna poter arrivare ovunque.
Un cursore preciso non serve a niente se metà dell'app resta fuori portata. È il punto in cui quasi tutti i comunicatori si fermano, ed è quello su cui eSLA è stata rifatta schermata per schermata.
«Regola il puntamento»: tempo di selezione, sensibilità e fluidità con pulsanti − e +. Un cursore da trascinare, con gli occhi, non si trascina.
Si esce sempre. Da ogni schermata c'è un comando per tornare indietro, e sta nella prima schermata. Anche di notte: la pagina del riposo è un unico pulsante grande quanto il display, nero su nero perché la stanza resti buia.
Si arriva a tutto. Sulle pagine lunghe due pulsanti Su e Giù sul bordo: scorrere con gli occhi non è un gesto che esiste, quindi glielo diamo. Senza, le frasi salvate finivano sotto la piega — cioè, per chi usa lo sguardo, non esistevano.
Si regola tutto da soli. Tempo di selezione, sensibilità e fluidità si cambiano con due pulsanti − e +: un cursore da trascinare, con gli occhi, non si trascina. E hanno una pagina tutta loro, a una sola selezione: servono quando il puntamento va male, e non è quello il momento di cercarle.
Nessuna finestra del browser sulla strada. Le conferme sono dentro l'app, con due pulsanti alti un quarto di schermo: quelle di sistema non si raggiungono con lo sguardo, e per giunta fermano la fotocamera.
Mai un solo filo. Se la fotocamera non parte, un tasto, uno switch o un battito di ciglia accendono le scelte a turno e ne selezionano una; se nessuno risponde eSLA passa da sola alla scansione. Prima, per uscire da un guasto della fotocamera serviva il cursore mosso dalla fotocamera guasta.
Non sono un proposito: sono un test che gira su venticinque schermate a ogni modifica. Restano fuori portata, e l'app lo dichiara, le finestre di sistema — file, download, stampa, permessi — e i campi tecnici da riempire a mano (chiave AI, PIN). La tastiera per parlare, invece, si usa con gli occhi come tutto il resto.
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Capitolo 3
Comunicare
Il pannello, le risposte, la scrittura, la voce, le immagini, la salute, l'ascolto, lo svago e la casa: tutti i modi per dire — e per seguire — ciò che serve.
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06 · Comunicare · il pannello
Pulsanti grandi, sempre nello stesso posto.
Il pannello principale: SOS e le funzioni essenziali, sempre nello stesso posto.
Le cose importanti non si spostano mai, così la mano — o lo sguardo — le trova da sola, con meno fatica.
L'aiuto è sempre a portata: il pulsante SOS si raggiunge con qualsiasi modo di selezione.
Si adatta alla famiglia: pulsanti da mostrare o nascondere, pannello semplificato, testo grande e due aspetti — sobrio per gli adulti, morbido per i bambini.
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07 · Comunicare · le risposte
SÌ, NO, GRAZIE: la conversazione non si ferma.
Per rispondere a una domanda non serve scrivere: celle giganti, una selezione, e la parola è detta.
Le Risposte rapide a celle giganti.
Risposte rapide a celle giganti — SÌ, NO, UN PO', NON LO SO, GRAZIE, ASPETTA — per rispondere all'istante a chiunque entri nella stanza.
Frasi pronte per ogni giorno, raccolte per persone, salute, cibo, emozioni e cortesia: da usare così come sono o da fare proprie.
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08 · Comunicare · l'urgenza
I bisogni che non possono aspettare, in una selezione.
Respiro, dolore, posizione, caldo, freddo: quando il corpo chiede subito, la frase parte subito — a voce alta.
Il tabellone dei Bisogni urgenti: respiro, dolore e posizione a celle giganti, detti subito a voce alta.
Un tabellone dedicato ai bisogni del corpo: celle grandi e chiare per «faccio fatica a respirare», «ho dolore», «cambiami posizione», «ho caldo», «ho freddo».
Una selezione e la frase è detta ad alta voce, perché chi assiste capisca in un attimo cosa serve, senza passare dalla scrittura.
Personalizzabile dal caregiver: si aggiungono o si tolgono i bisogni, per adattare il tabellone alla persona e al momento del percorso.
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Comunicare · come mi sento
Il dolore e i sintomi, spiegati con precisione.
Oltre all'urgenza immediata, una pagina dedicata al corpo aiuta a dire quanto fa male, dove e quali sintomi — con qualsiasi metodo di selezione, a voce alta.
La pagina «Come mi sento»: quanto fa male (scala 0–10), dove fa male e i sintomi, a celle giganti.
Quanto fa male
Una scala del dolore da 0 a 10 con faccine: si sceglie il livello e la persona lo dice a voce. I livelli alti partono a voce piena, con priorità d'emergenza.
Dove fa male
Le zone del corpo — testa, petto, schiena, gambe — per indicare il punto esatto, senza dover scrivere.
Altri sintomi
Nausea, crampi, bocca secca, prurito, «cambiami posizione»: le richieste di comfort di ogni giorno, in una selezione.
Come tutto il resto, funziona sul dispositivo e senza internet. Per ciò che non può aspettare resta sempre Urgente, in cima al pannello.
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Comunicare · il dolore, con precisione
Non solo «ho dolore»: dove, e da che parte.
Per chi assiste, «mi fa male il braccio sinistro» e «mi fanno male le braccia» sono due informazioni diverse. La prima permette di intervenire, la seconda no.
La mappa del corpo: si tocca la zona che fa male, con destra e sinistra scritte sopra.
Si tocca la figura
Una figura del corpo a zone grandi: si indica il punto direttamente, senza scorrere un elenco voce per voce.
Destra e sinistra
La lateralità è esplicita — «braccio destro», «gamba sinistra» — e i lati sono scritti sulla zona, così non c'è nulla da indovinare.
Anche a scansione
Le zone si illuminano dall'alto in basso seguendo la figura: l'ordine che si sente è l'ordine che si vede.
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Comunicare · ascoltare
Seguire la conversazione, anche quando corre veloce.
Non solo parlare: eSLA può scrivere sullo schermo ciò che viene detto nella stanza, per chi sente ma fatica a stare al passo — o vuole confermare ciò che ha appena udito.
Il Pannello ascolto: ciò che viene detto nella stanza, scritto a caratteri grandi, tutto sul dispositivo.
Sottotitoli dal vivo: si preme «Ascolta» e le frasi di chi parla compaiono a caratteri grandi, una dopo l'altra, sempre l'ultima in evidenza.
Riusa lo stesso motore della dettatura offline (Whisper): il modello si scarica una volta e poi lavora tutto sul dispositivo — l'audio non lascia mai il telefono e funziona senza internet.
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Comunicare · di solito
Le frasi di ogni giorno, pronte all'ora giusta.
Molte cose si ripetono agli stessi momenti: il buongiorno al mattino, «voglio riposare» la sera. eSLA le impara e le rimette davanti quando servono.
«Di solito»: le frasi che la persona dice più spesso in questa fascia oraria, riproposte a celle giganti.
Impara dalla cronologia, per fascia oraria — mattina, pomeriggio, sera e notte. Aprendo «Di solito» si trovano le frasi che la persona dice più spesso a quell'ora, a celle giganti e con qualsiasi metodo di selezione.
Tutto sul dispositivo: nessun dato esce, e le frasi d'emergenza non finiscono qui (restano in Urgente). Più eSLA viene usata, più diventa su misura.
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Comunicare · quando lo schermo stanca
Quando guardare lo schermo non è più possibile, si ascolta.
Arriva una fase in cui tenere gli occhi aperti e fermi costa troppo. È il momento in cui molti comunicatori diventano inutilizzabili — e in cui eSLA cambia canale: dall'occhio all'orecchio.
«Ascolta e scegli»: eSLA pronuncia le opzioni e basta un segnale qualsiasi per scegliere, anche a occhi chiusi.
eSLA dice le opzioni ad alta voce, una alla volta; la persona sceglie con qualsiasi segnale riesca ancora a fare: un tocco, un tasto, uno switch, un battito di ciglia. Non serve guardare lo schermo e non serve nessun accessorio.
È la tecnica raccomandata in clinica (scansione uditiva assistita) quando il controllo oculare non basta più: qui è il dispositivo a leggere le opzioni, e chi assiste non deve restare accanto a scandire l'elenco a voce.
L'elenco avanza al ritmo della voce, non di un timer. È il dettaglio che rende la funzione davvero usabile: «Sì» e «Ho bisogno di aspirazione, per favore» durano tempi molto diversi, e a passo fisso la voce verrebbe tagliata proprio sull'informazione che serve.
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09 · Comunicare · la scrittura
Meno lettere, più parole dette.
La tastiera con i suggerimenti di predizione.
La tastiera conosce l'italiano e impara le parole della persona: un dizionario di 30.000 parole più il vocabolario di casa, con la parola successiva suggerita. Spesso basta un tocco per una parola intera.
Da due parole a una frase gentile: «acqua fredda» diventa «Per favore, mi porti dell'acqua fredda?». Anche questo, senza internet.
Le scorciatoie di casa: «tvb» diventa «ti voglio bene» — abbreviazioni che la famiglia insegna una volta e da lì valgono una selezione. Con l'assistente attivo bastano le iniziali: «pcm» propone «puoi chiamare mamma». E la predizione dà più peso alle parole usate di recente.
Frasi pronte, frasi personali e immagini (pittogrammi ARASAAC) per chi comunica meglio così.
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10 · Comunicare · la libreria
Le frasi di ogni giorno, pronte all'uso.
Una raccolta organizzata per argomento: si sceglie, si pronuncia, e all'occorrenza si salva tra le proprie.
La Libreria frasi: frasi pronte per persone, salute, cibo, emozioni e cortesia, da pronunciare o salvare.
Frasi divise per categoria — persone, salute, cibo e bevande, emozioni, quotidiano, cortesia — per trovare in fretta ciò che serve.
«Voglio vedere mia moglie», «Chiama l'infermiere», «Grazie di essere qui con me»: un tocco e la frase è detta con la voce dell'app.
Da libreria a frasi proprie: ogni frase si salva tra le «Frasi mie», per averla sempre a portata e, volendo, registrarla con la propria voce.
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Comunicare · frasi mie
Le parole sue, raccolte e sempre a portata.
Oltre alla libreria pronta, ognuno costruisce la propria raccolta: le frasi che dice davvero, ordinate per categoria e pronunciabili con un tocco — anche con la sua voce.
«Frasi mie»: la raccolta personale per categoria, da pronunciare, cercare o registrare con la propria voce.
Divise per categoria — «Ogni giorno», «Famiglia», «Comfort» e quelle che si vogliono: si filtra e si trova in fretta, senza scorrere.
Si cercano anche per significato (con la ricerca sul dispositivo) e si possono registrare con la banca della voce, così partono con la voce della persona.
Tutto sul dispositivo: le frasi personali non escono e restano anche offline.
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11 · La voce
Non una voce qualsiasi. La sua.
La Banca della voce: registrare «Ti voglio bene», «Grazie di tutto» con la propria voce, finché c'è — pronte anche per un clone vocale.
La voce del dispositivo
Sempre pronta, anche senza internet. L'app sceglie da sola la voce italiana più naturale, maschile o femminile secondo la persona.
Una voce ancora più naturale
Due strade: una voce neurale italiana che, scaricata una volta, parla anche offline, tutta sul dispositivo; oppure un servizio online con una chiave, magari offerta da un'associazione o da uno sponsor.
La banca della voce
La persona registra le frasi più care con la propria voce — meglio presto, finché la voce c'è — e può esportarle in un pacchetto pronto per creare un clone vocale.
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12 · Intelligenza sul dispositivo
L'intelligenza resta in casa.
Le funzioni intelligenti si scaricano una volta, con consenso esplicito, e poi lavorano tutte sul dispositivo: nessun testo va in rete.
L'assistente alla scrittura sul dispositivo: si sceglie la taglia (consigliata in automatico), si scarica una volta e poi funziona offline.
Assistente alla scrittura, sul dispositivo
Un piccolo modello che aiuta a scrivere: riformula e completa le frasi da poche parole, senza chiave e senza internet dopo il download. Consigliato su tablet e iPad recenti; ripiega sul cloud solo se scelto.
Ricerca per significato
Scrivendo «ho sete», eSLA trova il pittogramma «Bere acqua» anche senza parole in comune. Tutto sul dispositivo, anche offline.
Voce neurale offline
Una voce italiana naturale (Sara o Nicola) che parla anche in aereo: il modello vive sul dispositivo, non in un servizio remoto.
Dettatura offline
Chi assiste può dettare le frasi a voce: il riconoscimento è sul dispositivo, l'audio non esce e funziona senza internet.
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L'evidenza
Per chi scrive con gli occhi, l'AI non è un vezzo: è metà della fatica in meno.
Non è un'impressione nostra. È misurato, su persone con SLA che scrivono guardando le lettere.
−57%
i gesti motori risparmiati usando l'AI per completare le frasi, rispetto alle tastiere predittive tradizionali.
+29–60%
la velocità di scrittura per utenti con SLA che scrivono con gli occhi.
Ogni selezione risparmiata è tempo e fatica in meno, e in una giornata la differenza si sente. È esattamente la strada di eSLA — con una differenza che conta: qui il modello vive sul dispositivo, e non c'è nessun testo che esca in rete per essere completato.
Fonte: «Using large language models to accelerate communication for eye gaze typing users with ALS», Nature Communications, 2024.
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Un aiuto quando serve
Un assistente che spiega come usare e regolare eSLA.
Configurare l'accesso con lo sguardo o trovare un'impostazione può spaventare. L'Assistente risponde a voce o per iscritto — e può guardare una foto per un consiglio sulla posizione.
L'Assistente: si fa una domanda su come usare o configurare eSLA, a voce o per iscritto, anche con una foto per un consiglio sulla posizione.
Si chiede con parole semplici — «Come calibro lo sguardo?», «La posizione della testa va bene?» — a voce (con la dettatura) o scrivendo.
Può guardare una foto della persona davanti alla fotocamera e suggerire come sistemarsi. La foto parte solo quando si preme «Chiedi».
Offline o online, come si preferisce: funziona con l'assistente sul dispositivo (scaricato una volta) oppure, se scelto, con una chiave della famiglia o di uno sponsor. È una funzione opzionale, spenta finché non la si attiva.
E non serve uno sponsor: in Configurazione i servizi sono pronti da scegliere, e quelli segnati GRATIS (Groq, Google Gemini, OpenRouter) hanno un piano gratuito sufficiente per una famiglia. Con Google Gemini funziona senza spendere anche l'assistente che guarda una foto.
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13 · Immagini e significato
Parlare per immagini, trovare con il significato.
Per chi comunica meglio con le figure: una bacheca di pittogrammi ARASAAC grandi e chiari, e una ricerca che capisce cosa si intende.
I pittogrammi a celle giganti: immagini chiare per dire subito ciò che serve.
Pittogrammi ARASAAC a celle giganti — Sì, No, Grazie, Sete, Dolore: un tocco e la parola è detta. Il pacchetto base funziona anche offline; il caregiver può aggiungerne altri cercandoli per parola.
Ricerca per significato, sul dispositivo: scrivendo «ho sete» compare «Bere acqua», anche senza parole in comune. Lo stesso motore propone la frase pronta in tastiera e le risposte più pertinenti alle domande.
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14 · La casa risponde
Accendere la luce, chiamare aiuto — con lo stesso gesto.
Con la domotica, gli stessi metodi di selezione comandano la casa: nessun nuovo apprendimento, gli stessi pulsanti giganti.
La domotica in modalità demo: luci, TV, tende, temperatura e «chiama infermiere» a celle giganti.
Celle giganti per luci, TV, tende, termostato e un campanello «chiama infermiere», con conferma vocale e stato visibile sulla cella.
Parte in modalità demo — una casa simulata: si prova subito, senza comprare nulla. Chi ha Home Assistant sulla rete di casa lo collega e i comandi diventano reali. Il token resta solo sul dispositivo.
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Comunicare · e vivere
Guardare un video, con controlli grandi come i pulsanti.
Comunicare è il cuore, ma la vita è anche svago. L'hub Media raccoglie i video scelti dalla famiglia e li fa guardare con comandi giganti, a sguardo o a scansione.
L'hub Media: i video scelti dalla famiglia, a celle giganti, da guardare con controlli grandi e accessibili.
Video a celle giganti
Il caregiver aggiunge i video (YouTube); la persona li sceglie con qualsiasi metodo e li guarda a schermo intero.
Controlli grandi
Riproduci, pausa e volume come pulsanti enormi — usabili a sguardo, tocco o switch, al posto dei comandi minuscoli dei siti.
Online, ma opzionale
Guardare i video usa internet: per questo l'hub è spento di default e si attiva con un interruttore, come ogni funzione di rete.
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Comunicare · e vivere
Leggere un libro, e farsi leggere la posta.
Quando muoversi non è più possibile, leggere resta: un libro va avanti da solo e non chiede risposte. Ma i lettori normali hanno frecce minuscole e menù a comparsa, inutilizzabili a sguardo.
Libri, due pulsanti
Pagina avanti e pagina indietro grandi come mezzo schermo, più «leggi ad alta voce». Il segnalibro riprende sempre da dove si era.
Sul dispositivo
I libri si aggiungono da file (.txt o .epub — su Project Gutenberg e Liber Liber ce ne sono migliaia, gratuiti) e restano lì: si legge anche senza internet.
Leggi questo
Si inquadra una lettera, il foglietto di un farmaco o un menù, e eSLA lo trascrive e lo legge ad alta voce — sul dispositivo, quindi anche senza rete e senza che la foto esca da lì.
Il lettore di libri: la pagina a caratteri grandi e due pulsanti enormi per girarla, con qualsiasi metodo di selezione.
«Leggi questo»: si inquadra il foglio e il testo viene trascritto e letto ad alta voce, sul dispositivo.
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Comunicare · e vivere
Che ora è, che giorno è, che tempo fa.
Chi passa le giornate a letto perde i riferimenti, e per chiederli deve disturbare qualcuno. Sono domande piccole che, ripetute ogni giorno, pesano.
«Oggi»: ora, data e meteo a caratteri grandi, con la voce che li legge.
Ora e data
A caratteri giganti, con un pulsante che legge tutto ad alta voce. Funziona offline.
Il meteo
Da un servizio pubblico gratuito, senza account. La posizione si concede una volta, resta sul dispositivo e si può dimenticare con un tocco.
La radio
Nell'hub Media, con gli stessi pulsanti giganti: ascoltare stanca meno che guardare, e si può fare anche a occhi chiusi.
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Comunicare · la cura del giorno
La voce di eSLA ricorda le cose che contano.
Non solo dire: eSLA può parlare da sola all'ora giusta — i farmaci, un bicchiere d'acqua, il cambio di posizione — così la giornata scorre senza doverci pensare ogni volta.
Promemoria: eSLA legge ad alta voce farmaci, acqua e cambio posizione all'orario scelto — con avvisi rapidi da impostare in un tocco.
All'ora giusta
Si scelgono frase, ora e giorni; eSLA la pronuncia ad alta voce. Pronti i promemoria di farmaci, idratazione, cambio posizione e pasti.
Con parole sue
Ogni promemoria è una frase qualsiasi — «Prendi la pastiglia blu», «Chiama la logopedista» — non un semplice suono.
Sul dispositivo
Con il permesso, l'avviso compare anche in un'altra scheda. Tutto in locale: niente server, niente dati fuori.
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La cura · i farmaci
«Gliel'hai dato?» — una domanda che adesso ha una risposta.
Un promemoria vocale dice «è ora dei farmaci», ma non lascia traccia: un'ora dopo nessuno sa più se quella dose è stata presa davvero. È la domanda che si ripete ogni giorno in ogni casa.
«Farmaci di oggi»: conferma con due pulsanti grandi, dosi in ritardo evidenziate e aderenza degli ultimi sette giorni.
Preso / non preso
I promemoria segnati come farmaco compaiono in «Farmaci di oggi» con due pulsanti grandi. Un tocco e la risposta resta.
Le dosi in ritardo
Se l'ora è passata senza conferma, la riga si colora: si vede a colpo d'occhio cosa manca, senza rileggere tutta la giornata.
Aderenza onesta
Il riepilogo dei 7 giorni conta le dosi previste, non solo quelle segnate: numeri utili al medico, non numeri lusinghieri.
Avviso. eSLA è uno strumento di supporto alla comunicazione. Non è un dispositivo medico e non è certificato né approvato ai sensi del Regolamento (UE) 2017/745 (MDR) o di altre normative sui dispositivi medici. Non sostituisce la valutazione, la diagnosi o il trattamento di professionisti sanitari (medici, logopedisti, terapisti). L'uso — in particolare per le funzioni di emergenza — è sotto la responsabilità dell'utente e del caregiver: si raccomanda di mantenere sempre un sistema di allerta alternativo e affidabile. I comandi alla casa (domotica) inviano azioni a dispositivi reali: l'uso è sotto la responsabilità dell'utente e del caregiver, che devono verificarne l'esito; non affidare a eSLA serrature, porte o dispositivi critici per la sicurezza. Progetto in fase di sviluppo e verifica; le funzioni possono cambiare. Fornito "così com'è", senza garanzie.
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La sicurezza · la notte
La notte: senza luce accesa, ma senza restare senza voce.
Di notte lo schermo acceso illumina la stanza; spegnerlo però significa restare senza voce fino al mattino, perché riaccendere un tablet non è un gesto alla portata di chi non muove le mani.
Il risveglio dal Riposo: due sole scelte, grandi come tutto lo schermo.
Riposo: lo schermo diventa nero, ma eSLA resta in ascolto. Un segnale qualsiasi lo riaccende con due sole scelte enormi: chiamare aiuto o tornare a dormire. Senza scelte, dopo trenta secondi torna al buio da solo.
Due gesti, mai uno: il segnale da solo non chiama mai aiuto. Di notte un movimento involontario è la norma, e un allarme che parte da sé sveglia la casa per niente — succede due volte e la funzione viene spenta per sempre.
Chiamare chi assiste da un'altra stanza: il SOS grida sul dispositivo della persona, ma chi assiste può non sentirlo. Con la chiamata al caregiver arriva anche una notifica sul suo telefono, con eSLA aperta o chiusa — da sola col SOS, oppure da una cella dedicata, senza sirene, come il campanello di reparto.
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Tutto in un posto
Tante funzioni, un solo posto ordinato.
Dietro il pannello essenziale c'è tutto il resto, a celle giganti come ogni cosa in eSLA: si raggiunge con lo stesso metodo di selezione, senza menù nascosti o gesti difficili.
Il menù «Altro»: pittogrammi, libreria, leggere, leggi questo, come mi sento, ascolta e scegli, di solito, oggi, riposo, ascolto, media, assistente, banca voce, promemoria, statistiche, domotica, caregiver e configurazione — tutto a celle giganti.
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Capitolo 4
Sicurezza, fiducia e costi
L'aiuto quando serve, i numeri per il logopedista, la privacy, il dispositivo giusto — e quanto costa: zero.
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15 · Aiuto e attenzione
Quando serve subito, funziona subito.
Il SOS: un conto alla rovescia per annullare i falsi allarmi, poi voce alta, sirena e avviso a chi assiste.
SOS sempre a portata: ripete la richiesta di aiuto ad alta voce e può avvisare chi assiste con una chiamata o un messaggio. Qualche secondo per annullare, se è partito per sbaglio.
Sirena, luce lampeggiante e vibrazione per farsi sentire in tutta la casa, sempre nei limiti di sicurezza per la vista.
Attenzione gentile: se le selezioni si fanno più faticose, eSLA propone un modo più leggero o una pausa — un consiglio, mai un cambio imposto. E, se attivato, un segnale di disagio avvisa chi assiste quando il viso mostra a lungo una smorfia: prudente, calibrato, non è un dispositivo medico.
Promemoria vocali per farmaci e acqua, anche come notifiche, e i bisogni urgenti personalizzabili.
SOS — CHIAMA AIUTOUrgente
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Non sempre serve una sirena
Chiamare chi assiste da un'altra stanza, senza svegliare la casa.
Molte richieste non sono emergenze: è finita l'acqua, il cuscino è scomodo, si vorrebbe compagnia. Per queste il SOS è troppo, e restare in silenzio è troppo poco.
«Chiama il caregiver» nel pannello di chi assiste: canale generato a caso, prova di invio, e nulla che esca dal dispositivo se non lo si vuole.
Come il campanello di reparto. Una selezione, e sul telefono di chi assiste arriva una notifica — anche se eSLA è chiusa e da un'altra stanza. Senza sirene e senza luci.
Senza account e senza server nostri. Passa da un servizio gratuito e open source; il canale vale come una password, è generato a caso e non finisce nei backup. Va acceso apposta dal pannello di chi assiste, con una prova di invio per essere sicuri che arrivi prima di contarci.
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16 · Per il logopedista
Come sta andando, in numeri chiari.
Un'area riservata a chi assiste raccoglie l'andamento dell'uso: utile al logopedista per seguire la persona e capire quando intervenire.
Le Statistiche d'uso: precisione per metodo, attività della settimana e frasi più usate — da esportare per il logopedista, tutto sul dispositivo.
Precisione delle selezioni per metodo: quante riescono e quante si perdono. Un tasso d'errore che sale nel tempo può indicare che serve una nuova calibrazione.
L'andamento della settimana: frasi pronunciate, giorni attivi, fasce orarie in cui la persona comunica di più, parole e frasi più usate.
Esportazione in CSV per il logopedista, e tutto calcolato solo sul dispositivo: nessun dato lascia la famiglia.
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17 · Fiducia
Quello che accade sul dispositivo resta sul dispositivo.
L'area per chi assiste (protetta da PIN): andamento della settimana, stampa delle frasi, promemoria e gestione — tutto sul dispositivo.
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account, server e raccolte dati. Le funzioni che usano internet sono opzionali e spente di default: si attivano con un interruttore che spiega cosa fanno e perché.
La fotocamera non ricorda
Le immagini servono solo a muovere il cursore: non vengono mai salvate né inviate a nessuno.
Più persone, un dispositivo
Profili separati: ognuno ha i suoi pannelli, la sua voce e le sue impostazioni sullo stesso tablet, senza mischiarsi.
Backup cifrato, tra i tuoi dispositivi
Un backup protetto da password (cifrato sul dispositivo) porta frasi e impostazioni su un altro tablet, o le mette al sicuro, senza alcun server.
Per correttezza, una distinzione: Il sito esla.it, da cui l'app si installa, è ospitato da un fornitore che tiene statistiche di visita anonime e lascia un cookie tecnico anti-abuso: nessun profilo pubblicitario, nessun dato personale associato, e nulla di tutto ciò entra nell'app una volta installata.
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Onestà
Quello che eSLA non fa.
Detto prima, invece che scoperto dopo. Sono limiti veri: alcuni li stiamo colmando, altri sono scelte a cui non rinunciamo.
La fotocamera di un tablet non è un eye-tracker dedicato. La precisione è inferiore, e si vede nelle giornate storte. Per questo ci sono pulsanti grandi, magnetismo, ingrandimento nelle aree fitte — e la scansione e il battito di ciglia restano sempre disponibili come alternativa, non come ripiego.
I promemoria non suonano ad app chiusa. È il prezzo del non avere server: senza un servizio che tenga la coda delle notifiche, con l'app chiusa non possono partire. Con l'app aperta, o in una scheda in secondo piano, sì.
Alcune finestre non sono nostre. Scegliere un file, salvare un download, stampare, concedere un permesso: sono finestre del browser o del sistema, e nessun cursore disegnato da eSLA può raggiungerle. Nell'app quei comandi lo dicono — serve chi assiste — invece di lasciarlo scoprire da bloccati.
Si scrive con gli occhi, ma non in ogni campo. La tastiera di eSLA è fatta di pulsanti, quindi si scrive tutto il giorno con lo sguardo — con predizione, frasi pronte ed espansione. Restano fuori i campi tecnici (chiave AI, PIN, nome di un profilo): sono caselle del browser, non collegate a quella tastiera, e lì serve chi assiste.
La prima calibrazione si fa insieme. Poi la persona la chiude da sola, con lo sguardo appena calibrato. E la sincronizzazione tra dispositivi passa da un file di backup, non da un cloud: è più scomodo, ed è l'unico modo per non avere un server che sappia cosa dice.
eSLA non è un dispositivo medico e non sostituisce la valutazione di medici e logopedisti: affianca il loro percorso, non lo rimpiazza.
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Fiducia · profili
Uno stesso tablet, più persone, nessuna confusione.
Un dispositivo di casa spesso è condiviso. Con i profili, la persona e chi assiste hanno ciascuno le proprie frasi, voce, impostazioni e vocabolario — separati e al sicuro.
I profili: più persone sullo stesso dispositivo, ognuna con le proprie frasi, voce e impostazioni, separate.
Ogni profilo è a sé: frasi, voce, PIN, impostazioni e statistiche non si mischiano. Si passa dall'uno all'altro con un tocco.
Utile in famiglia: «Principale» per chi comunica, «Mamma» o «Caregiver notte» per chi aiuta — sullo stesso tablet, senza doverne comprare un altro.
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18 · I costi
Quanto costa? Zero. Oggi e per sempre.
eSLA gira sul telefono o sul tablet che la famiglia possiede già: nessun apparecchio da comprare, nessun abbonamento, nessun costo nascosto.
€ 0
quanto costa eSLA alla famiglia: oggi e per sempre, senza abbonamenti né costi nascosti.
0
apparecchi da comprare: gira sul telefono o sul tablet che la famiglia ha già.
€ 15.000
quanto può arrivare a costare un comunicatore oculare dedicato.
Confronto · quanto spende una famiglia
Comunicatore oculare dedicato
€ 5.000 – 15.000
App CAA commerciale
€ 50 – 300 / anno
eSLA
€ 0 — per sempre
Prezzi indicativi di mercato, a solo scopo di confronto. Anche i costi di gestione di eSLA sono quasi nulli: senza server, pubblicare l'app costa pochi euro l'anno.
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Gratis, e subito
Gratis è una cosa. Disponibile subito è un'altra.
Il comunicatore oculare è un ausilio previsto dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e fornibile dal Servizio Sanitario in comodato d'uso. Ma tra la prescrizione e il dispositivo in mano possono passare mesi — e non sempre, alla fine, basta ancora.
Il percorso
Un percorso lungo
Valutazione, prescrizione, autorizzazione della ASL, fornitura e collaudo. Per i dispositivi più specifici si passa da gare e piattaforme d'acquisto — con differenze forti da regione a regione.
Il tempo
La malattia non aspetta
Quando la comunicazione serve, serve ora. E in fase avanzata, quando anche gli occhi si affaticano, un dispositivo basato solo sullo sguardo può non bastare più.
Il ponte
eSLA riempie questo vuoto
Si installa oggi, gratis, sul dispositivo di casa, con molti modi di selezione: una voce mentre si attende l'ausilio, o quando l'ausilio non basta.
Riferimenti normativi e fonti
DPCM 12 gennaio 2017 — «Definizione e aggiornamento dei LEA» (Gazzetta Ufficiale 18 marzo 2017): il comunicatore oculare è tra gli ausili previsti dai Livelli Essenziali di Assistenza.
Nomenclatore dell'assistenza protesica · Classe 22 — «Ausili per la comunicazione e l'informazione» (emulatore di mouse con lo sguardo e comunicatori), Ministero della Salute.
DM 25 novembre 2024 — aggiorna le tariffe del Nomenclatore, in vigore dal 30 dicembre 2024, Ministero della Salute.
Regione Sardegna — erogazione in comodato d'uso tramite modulo unico regionale (Sardegna Salute); caso documentato: Sassari, 2023 (ANSA, 29 agosto 2023; Osservatorio Malattie Rare).
eSLA non sostituisce gli ausili e i percorsi del Servizio Sanitario: li affianca, colmando l'attesa e i casi in cui lo sguardo non basta.
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19 · Il dispositivo giusto
Va bene quello che c'è. Uno recente lo rende perfetto.
Per il tocco, la scansione e il pulsante esterno va bene qualsiasi telefono o tablet. Per il puntamento con testa e occhi, un tablet recente fa la differenza.
Consigliato
iPad di Apple (recente)
Fotocamera frontale fluida e processore veloce: il cursore segue lo sguardo senza scatti. Si installa da Safari in un minuto.
Consigliato
Samsung Galaxy Tab (ultima generazione)
L'equivalente su Android: più fotogrammi al secondo dalla fotocamera frontale e riconoscimento del viso più reattivo.
Più fotogrammi al secondo, un cursore più fluido: la fotocamera frontale dei tablet recenti dà al puntamento più immagini su cui lavorare, e il processore le elabora senza ritardi.
E se il dispositivo è più lento? eSLA misura da sola le prestazioni e si adatta, riducendo la risoluzione della fotocamera: resta usabile, solo un po' meno fluida.
Uno schermo da 10 pollici o più aiuta: pulsanti più grandi significano selezioni più facili, con qualsiasi modo di accesso.
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20 · Alla portata di tutti
Si installa in un minuto, dal browser.
Niente App Store e niente configurazioni tecniche: chiunque in famiglia può farlo.
iPhone / iPad
Con Safari
Aprire esla.it → pulsante Condividi → «Aggiungi alla schermata Home». L'icona appare sulla home come una vera app.
Android
Con Chrome
Aprire esla.it → menu ⋮ → «Installa app». Si conferma, e l'icona è pronta.
La prima apertura richiede internet; da lì in poi tutto funziona anche offline, puntamento compreso.
Gli aggiornamenti si scaricano da soli: quando una nuova versione è pronta, l'app lo segnala e basta toccare Aggiorna.
Su iPhone e iPad serve Safari: i browser dentro altre app non permettono l'installazione.
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Capitolo 5
Tecnologia e futuro
Com'è fatta dentro, perché è diversa e dove sta andando — restando, sempre, un progetto non profit.
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21 · Per chi vuole guardare dentro
Ogni scelta tecnica risponde a una domanda: come restare gratuiti e privati per sempre?
Strumenti aperti e consolidati, eseguiti direttamente sul dispositivo. Nessun servizio esterno da cui dipendere: l'app è completa così com'è.
Interfaccia
React · TanStack Start · PWA
Un'app web moderna che si installa dal browser, senza App Store e senza attese: si aggiorna all'istante e funziona anche offline.
Visione
MediaPipe (Google, open source)
Viso, occhi e mani riconosciuti sul dispositivo; dagli stessi segnali ricaviamo espressioni e cenni del capo come comandi e la posa della testa nello spazio, che rende il puntamento indipendente da come si è appoggiati. Privacy per costruzione.
Voce
Web Speech · Kokoro · Whisper offline
La voce del telefono (gratis, offline), una voce neurale italiana sul dispositivo (Kokoro) e la dettatura offline (Whisper). Facoltativo: ElevenLabs online con chiave propria.
Dati
Memoria locale (IndexedDB)
Frasi, impostazioni e registrazioni restano sul dispositivo, con backup su file: i dati appartengono alla famiglia, non a un servizio.
Accessibilità
Temi e testo su misura
Alto contrasto, testo ingrandibile, aspetto per bambini, modalità notte: la stessa app si adatta a occhi ed esigenze diverse.
AI e casa
Transformers.js · Home Assistant
La ricerca per significato gira sul dispositivo (Transformers.js); la domotica parla con Home Assistant sulla rete di casa, senza cloud. Gli switch esterni funzionano via Gamepad API.
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La regola di fondo
Offline sempre. Online solo se lo scegli, e spiegato.
Il cuore di eSLA fa tutto sul dispositivo, senza internet. Le funzioni che usano la rete non spariscono: si accendono quando servono davvero, con chiarezza.
Sempre disponibile
Tutto l'essenziale, offline
Pannello, voce, frasi, pittogrammi, urgenze, pagina medica e puntamento funzionano senza rete, dopo l'installazione. È la base, e non dipende da nessun servizio.
Solo se lo scegli
Le funzioni online, opt-in
Ogni funzione che usa internet è spenta di default e si attiva con un interruttore che spiega cosa fa e perché serve la rete: nessuna sorpresa, nessun dato che parte senza volerlo.
Una funzione utile non si scarta perché richiede internet: si offre come scelta consapevole. La privacy si difende con la trasparenza, non togliendo possibilità.
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22 · Perché è diverso
Comunicare è un diritto, non un lusso.
Non profit, per scelta
Gratuita e aperta a tutti, oggi e domani. Nessun abbonamento, nessun costo nascosto: donata a chi ne ha bisogno.
Sui dispositivi di casa
Funziona sul telefono o sul tablet che la famiglia ha già.
In italiano, per la SLA
Pensata con le famiglie e con chi assiste, per la lingua e i bisogni di ogni giorno.
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Un diritto riconosciuto
Comunicare con un ausilio non è un ripiego: è un diritto, riconosciuto.
La Comunicazione Aumentativa e Alternativa ha un percorso clinico definito e, in Italia, un riconoscimento anche giuridico.
Il percorso clinico
AISLA · la CAA nella SLA
L'Associazione Italiana SLA descrive un percorso preciso — valutazione dei bisogni, prova all'uso, erogazione e follow-up — fondato sulla Carta dei diritti della comunicazione.
Il riconoscimento giuridico
Gennaio 2024 · una voce che vale
Il Ministero della Giustizia e il Notariato hanno riconosciuto che comunicare con il puntatore oculare è equiparabile alla voce, anche per gli atti notarili e i testamenti.
eSLA si inserisce in questo percorso come strumento gratuito e immediato, a fianco dei professionisti e delle famiglie — non al posto della valutazione clinica, ma per dare voce prima e più a lungo.
Fonti: AISLA, «Percorso per la CAA nella SLA»; Consiglio Nazionale del Notariato e Ministero della Giustizia, convegno del 24 gennaio 2024.
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Uno standard aperto
Le board vanno e vengono: nessun dato in ostaggio.
eSLA parla lo stesso «linguaggio» degli altri strumenti CAA: frasi e pittogrammi si esportano e si importano in un formato aperto.
Open Board Format
Esporta e importa
Frasi e pittogrammi diventano file .obf/.obz, lo standard aperto usato anche da CoughDrop e Cboard: ciò che è stato costruito qui si può portare altrove, e viceversa.
Perché conta
Niente lock-in
Il lavoro di logopedisti e famiglie non resta prigioniero di un'app: si condivide, si riusa, si continua altrove. Come dev'essere per uno strumento donato alla comunità.
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23 · La strada davanti
Dove stiamo andando, insieme.
eSLA si può usare già oggi. Il sogno è che diventi lo strumento aperto di riferimento per comunicare in italiano, restando sempre un progetto non profit.
Verso il riconoscimento come strumento gratuito. Stiamo valutando la possibilità di proporre eSLA alla Regione Sardegna, perché sia riconosciuta come strumento gratuito per le persone con SLA e con difficoltà di comunicazione, e per le loro famiglie.
Il confronto con logopedisti e centri SLA, per validare l'app sul campo e crescere con chi se ne prende cura ogni giorno.
Un puntamento sempre più preciso e delicato, migliorato insieme a chi lo usa ogni giorno.
Rendere la comunicazione più bella da usare: giochi semplici, attività a colori ed esercizi guidati per allenare selezione e attenzione — pensati anche come pausa serena tra una frase e l'altra.
Aprirsi al mondo dal dispositivo: un browser accessibile integrato, per leggere una pagina, cercare qualcosa o guardare un contenuto — senza uscire da eSLA e senza perdere il puntamento.
Quando eSLA sarà stabile sulla SLA, adattarla ai bambini: in particolare sull'autismo e sui bisogni comunicativi dell'infanzia, con pittogrammi, colori e interazioni ripensati per loro — sempre non profit, sempre gratuita.
Non da soli: apertura a fondazioni, associazioni e sponsor che vogliano sostenere lo sviluppo e la diffusione, insieme allo Studio Legale Senis che ci affianca nei rapporti istituzionali.
Ancora in arrivo: un livello di cura opzionale e cifrato per il logopedista (online, opzionale) e l'interoperabilità con altri strumenti di comunicazione tramite un formato aperto (offline).
Sempre con la stessa regola: ogni nuova funzione che usa internet resterà opzionale, spenta di default e spiegata — l'app continuerà a fare tutto l'essenziale offline.
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Le più recenti
Cresciuta con chi la usa: le funzioni più recenti.
Ogni aggiunta nasce da un bisogno reale — dire il dolore, seguire una conversazione, ritrovare le frasi di sempre, ricordare i farmaci, guardare un video, non restare chiusi in un'app.
Come mi sento
Dolore da 0 a 10, dove fa male e i sintomi — a celle giganti, detti subito.
Ascolto
Sottotitoli dal vivo: eSLA scrive ciò che viene detto nella stanza. Offline.
Di solito
Ripropone le frasi che dici di solito a quest'ora, imparate dall'uso. Offline.
Promemoria
La voce ricorda farmaci, acqua e cambio posizione all'ora giusta. Offline.
Media
I video scelti dalla famiglia, con controlli giganti. Online, opzionale.
Standard aperto
Frasi e pittogrammi si esportano e si importano in Open Board Format.
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In una frase
Perché in ogni famiglia le parole possano continuare a viaggiare.
eSLA è un progetto non profit, donato alla comunità. Aiutaci a portarlo a chi ne ha bisogno, come sponsor, associazione o volontario.
Farla conoscere
A chi ne ha bisogno oggi
Centri SLA, logopedisti, associazioni, famiglie. Non serve altro che l'indirizzo: esla.it si apre dal browser e si installa in un minuto, senza account e senza costi.
Provarla e dirlo
Quello che non va, soprattutto
Ogni funzione di eSLA è nata da qualcuno che ha raccontato cosa mancava. Le segnalazioni di chi assiste ogni giorno valgono più di qualsiasi specifica scritta a tavolino.
Sostenerla
Perché resti gratuita
Fondazioni, aziende, enti: il sostegno non compra licenze, serve a sviluppo, dispositivi per chi non li ha e diffusione. Il progetto resta non profit e gratuito per sempre.
Progetto non profit · gratuito per sempreNato per le famiglie della SardegnaVerso il riconoscimento come strumento gratuitoesla.it
eSLA è affiancata, per i rapporti istituzionali e la rappresentanza, dallo Studio Legale Senis (Avv. Roberto Senis) — Sardegna, che sostiene il progetto nell'interlocuzione con enti e istituzioni.
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Partner e sostegno
Chi c'è dietro eSLA.
eSLA nasce da Eduard Costin Udila all'interno di studiojem.it e cresce grazie alla rete di progetti che ne condividono la visione. Ringraziamo ogni partner per il supporto e le sponsorizzazioni che rendono possibile questo percorso.
Sviluppo e partner principale
Con il sostegno e la collaborazione di
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Appendice · Guida rapida
Come si usa, in breve.
La stessa guida disponibile dentro l'app, sempre aggiornata: da lasciare a famiglie, caregiver e associazioni insieme alla presentazione.
Primo avvio (configurazione guidata)
Al primo avvio eSLA fa poche domande semplici: chi userà l'app (adulto o bambino), cosa riesce a muovere la persona e come vede lo schermo. In base alle risposte si configura da sola. Puoi rifare la procedura quando vuoi da Configurazione → Rifai configurazione guidata.
I modi per selezionare (uno per ogni esigenza)
1. Tocco diretto — per chi riesce a toccare lo schermo: si tocca la cella desiderata. Se le mani tremano si può attivare il "tocco fermo" (Configurazione): il tocco vale solo se tenuto premuto per il tempo scelto, e i tocchi involontari vengono ignorati.
2. Puntamento con testa e occhi — la fotocamera frontale segue i movimenti del capo e dello sguardo e muove un cerchio giallo sullo schermo. Per selezionare basta restare fermi sul pulsante per il tempo impostato (l'anello giallo si riempie), oppure — se attivato — chiudere gli occhi per circa mezzo secondo. Esistono tre varianti:
• Testa + occhi (consigliata): la più precisa. • Solo occhi: per chi muove poco il capo. • Solo testa: la più leggera, per telefoni/tablet datati.
Sulle pagine più lunghe (Configurazione, Guida, Frasi mie) compaiono a destra due pulsanti Su e Giù: sono il modo di scorrere con lo sguardo, e si spengono da soli a inizio e fine pagina.
Se qualcosa non va — la fotocamera non parte, il cursore è impreciso — non serve toccare lo schermo: un tasto qualsiasi, uno switch o un battito di ciglia accendono le scelte a turno, e un secondo segnale sceglie quella accesa. Se nessuno risponde, dopo qualche secondo eSLA passa da sola alla scansione e lo dice a voce.
Le regolazioni del puntamento (tempo di selezione, sensibilità, fluidità) stanno anche in una pagina a sé — Altro → Regola puntamento — con pulsanti − e + grandi. È lì perché servono proprio quando il puntamento sta andando male, e non deve essere il momento in cui bisogna cercarle in fondo alla Configurazione.
3. Scansione — le righe e poi le celle si illuminano una alla volta; quando è evidenziata quella giusta si preme qualsiasi cosa: un tasto, un tocco sullo schermo o uno switch esterno USB/Bluetooth (i pulsanti adattivi come AbleNet Blue2 si accoppiano come una tastiera o un joystick e funzionano subito). Esiste anche la variante a 2 switch (uno avanza, l'altro seleziona).
4. La mano / un dito — per chi mantiene più a lungo il movimento della mano: si muove la mano davanti alla fotocamera, senza toccare, e il cursore segue la punta dell'indice. Per selezionare si uniscono pollice e indice (un pizzico), si tengono uniti un attimo e si riapre: il clic scatta al rilascio (l'anello attorno al cursore diventa verde quando è pronto). In alternativa vale sempre il restare fermi sul pulsante. La sensibilità del pizzico è regolabile in Configurazione (per chi chiude poco la mano).
5. Battito di ciglia — per chi muove solo le palpebre: la fotocamera riconosce la chiusura prolungata degli occhi e la usa come "pressione" nella scansione, oppure come click nel puntamento. I battiti naturali, più brevi, vengono ignorati. Non serve nessun accessorio. In Configurazione si regolano la durata della chiusura e la sensibilità (più bassa per chi chiude poco gli occhi), con una prova dal vivo; e si può anche tenere gli occhi chiusi più a lungo: il click scatta quando li si riapre.
6. Espressione del viso — per chi muove ancora le sopracciglia o la bocca ma non fa un battito affidabile: si sceglie un'espressione (sopracciglia su, bocca aperta, sorriso, guance) e, tenendola, vale come "pressione" nella scansione. In Configurazione si calibra sulla persona (una prova di pochi secondi) e la soglia si adatta da sola.
La calibrazione (fotocamera)
Prima di usare il puntamento, eSLA chiede di guardare 13 pallini sullo schermo, uno alla volta. Così impara come si muovono la testa e gli occhi di quella persona. Durante la calibrazione un riquadro mostra il viso, gli occhi e le iridi in diretta con gli indicatori Viso ✓ / Occhi ✓ / Luce ✓: così si vede subito che la fotocamera sta leggendo davvero. Alla fine c'è un giudizio (Buona / Sufficiente / Bassa) e un test di prova.
Se hai una webcam esterna più precisa, puoi sceglierla in Configurazione → Puntamento → Fotocamera.
Quando ricalibrare: se il cursore non va dove si guarda, se si cambia posizione o luce, o se si ruota lo schermo. Si fa da Configurazione → Calibra / Ricalibra. Se eSLA nota molte selezioni mancate, propone da sola la ricalibrazione.
Consigli per una buona calibrazione: viso ben illuminato (luce davanti, non alle spalle), dispositivo fermo (un supporto è l'ideale), a 40–70 cm dal viso. Se c'è poca luce, eSLA lo segnala prima di partire: la luce scarsa è la causa più frequente di calibrazioni imprecise.
Un solo punto venuto male? Se durante i 13 pallini uno è saltato (un battito di ciglia, un attimo di segnale perso), dal test finale puoi rifare solo quel punto — tocchi il suo numero e miri di nuovo — senza ripetere tutta la calibrazione. Gli altri 12 restano.
Anche gli altri gesti dalla fotocamera si tarano sulla persona, con una prova dal vivo in Configurazione: l'espressione come switch, i cenni del capo Sì/No (con una barra di sensibilità: alzala se il collo si muove poco), il battito di ciglia ("Prova battito", con durata e sensibilità) e il pizzico della mano.
Il puntamento si mantiene preciso (profili e ricalibrazione automatica)
Ricalibrazione automatica silenziosa (attiva di default): ogni selezione riuscita raffina il puntamento da solo, seguendo i piccoli cambi di postura della giornata — senza dover rifare i pallini. Non peggiora mai la calibrazione fatta coi pallini, e in Altro → Regola puntamento c'è sempre "Ripristina la calibrazione originale" (lì sta anche l'interruttore per spegnerla).
Profili di calibrazione: la stessa persona ha assetti diversi — a letto la mattina, in carrozzina il pomeriggio — e ogni assetto ha la sua calibrazione. In Regola puntamento si salva la calibrazione attuale con un nome ("Letto", "Carrozzina"…) e si riattiva in un tocco, senza rifare i 13 pallini a ogni cambio.
Aiuti alla precisione
Magnetismo: se il cursore manca un pulsante di poco, viene "agganciato" quello più vicino. Il pulsante che verrà selezionato è sempre evidenziato in giallo, così non ci sono sorprese.
Fluidità: rende il cursore più stabile in caso di tremori (ma un po' più lento). Sensibilità: quanto movimento serve per attraversare lo schermo. Entrambe si regolano in Configurazione.
Tempo di selezione adattivo: quando lo sguardo è fermo la selezione è più rapida; quando trema si allunga da sola (meno errori). C'è anche uno zoom sperimentale che, nelle zone con tanti pulsanti vicini, li mostra ingranditi per scegliere con calma.
Scansione binaria e anti-tremore
In Configurazione → Scansione c'è il tipo "Binaria (a metà)": a ogni pressione le celle evidenziate si dimezzano finché ne resta una — molti meno passi delle righe e colonne (su 16 celle: 4 pressioni invece di circa 8).
Tre regolazioni aiutano chi preme con fatica: "Primo passo più lento" (il primo elemento di ogni giro resta evidenziato più a lungo, così si capisce da dove riparte la scansione prima che scappi), "Pausa minima tra pressioni" (il tremore che ribatte il tasto non seleziona due volte) e "Tenuta minima del tasto" (lo sfioramento involontario non conta). Le ultime due sono spente di default.
Cenni del capo, affaticamento e benessere
Cenni del capo Sì / No — annuire dice “Sì”, scuotere la testa dice “No”, letti a voce: un modo immediato di rispondere alle domande senza toccare nulla. Si attiva in Configurazione, dove c'è anche una prova dal vivo e una sensibilità da alzare se il collo si muove poco. Non parte quando il capo è già il puntatore o quando è attivo lo switch della scansione (una sola fotocamera alla volta).
Avviso di affaticamento — se le selezioni recenti diventano più difficili o più lente rispetto a poco prima, eSLA mostra un avviso gentile che propone un metodo più leggero o una pausa. È sempre un suggerimento: non cambia mai nulla da solo. Si può spegnere in Configurazione.
Segnale di disagio (facoltativo) — se il viso mostra una smorfia di dolore o fastidio per alcuni secondi, un avviso invita chi assiste a controllare. Non è un dispositivo medico e non è una diagnosi: è spento di default, si calibra a viso rilassato ed è volutamente prudente (la debolezza dei muscoli del viso, con la SLA, può alterare le espressioni). Tutto sul dispositivo: il video non viene mai salvato né inviato.
Tastiera e predizione
La tastiera ha una riga di suggerimenti che imparano dalla persona: le parole usate più spesso salgono in cima, e dopo ogni parola eSLA propone la parola successiva più probabile ("ho" → sete, fame, dolore…), grazie anche a un dizionario italiano di 30.000 parole integrato. Scrivendo parole chiave come "acqua fredda" compare il suggerimento con la frase completa ("Per favore, mi porti dell'acqua fredda?"). RIPRODUCI pronuncia la frase scritta. Sotto le lettere c'è la riga con le vocali accentate (à è é ì ò ù), l'apostrofo e la punteggiatura; il tasto 123 la trasforma in numeri (e ABC riporta alle accentate). La pagina Risposte rapide del pannello ha 8 celle giganti (SÌ, NO, UN PO'…) per rispondere all'istante alle domande.
Abbreviazioni personali e iniziali
In Frasi mie → Modifica si insegnano le abbreviazioni: scrivendo il "corto" in tastiera ("tvb"), il primo suggerimento diventa il testo pieno ("ti voglio bene") — una selezione al posto di tante lettere. E la predizione dà più peso alle parole usate di recente: i suggerimenti seguono le abitudini di oggi, non solo quelle di sempre.
Con l'assistente AI o il modello offline attivo, in tastiera funziona anche l'espansione delle iniziali: si digitano solo le iniziali della frase ("pcm") e compare un suggerimento ✨ che, se selezionato, propone fino a 3 frasi complete ("puoi chiamare mamma"). Si sceglie quella giusta, oppure si continua a scrivere come se niente fosse.
Tastiera verticale (per chi controlla solo su e giù)
Quando resta affidabile solo il movimento degli occhi in verticale, la tastiera a griglia diventa difficile: le colonne chiedono precisione anche in orizzontale. Il layout Verticale (Configurazione → Layout tastiera) mostra solo righe a tutta larghezza: prima si sceglie il gruppo di lettere, poi la lettera. Qualche selezione in più per lettera, ma ognuna chiede solo su/giù — e suggerimenti, abbreviazioni e iniziali funzionano anche qui.
Voce e suoni
eSLA usa la voce italiana del dispositivo. In Configurazione si può scegliere la voce e la velocità. Su iPhone/iPad si consiglia di scaricare una voce italiana di alta qualità (Impostazioni iOS → Accessibilità → Contenuto letto → Voci).
Per ogni frase salvata si può anche registrare la voce vera (propria o di un familiare): eSLA userà quella al posto della voce sintetica. La Banca della voce (da "Frasi mie") ti guida a registrare le frasi più care con la tua voce — meglio presto, quando la voce c'è ancora.
In "Frasi mie" (modalità modifica) c'è anche Detta: aggiungi una frase parlando, invece di scriverla. Di norma usa il riconoscimento vocale del browser; in Configurazione si può attivare la dettatura offline (un modello ~150 MB scaricato una volta): così l'audio non lascia il dispositivo e funziona anche senza internet, e la dettatura si ferma da sola quando si smette di parlare. E per una voce più naturale ci sono due strade (opzionali, spente di default): la voce neurale offline — Sara o Nicola, un modello di ~90 MB scaricato una volta che poi parla anche senza internet, tutto sul dispositivo — e ElevenLabs (online, con una chiave propria). L'emergenza usa sempre la voce del dispositivo, istantanea.
Dalla Banca della voce si può anche esportare uno ZIP con tutte le registrazioni convertite in WAV e le trascrizioni: è il pacchetto pronto per creare un clone vocale con servizi esterni (ElevenLabs e simili). Registra subito, quando la voce c'è ancora.
Con "Leggi le opzioni a voce" la scansione annuncia ad alta voce la riga/cella evidenziata: utile per chi vede poco.
Chiamare chi assiste da un'altra stanza
Il SOS grida sul dispositivo della persona: se chi assiste è in cucina con la lavatrice accesa, non lo sente. Con Caregiver → Chiama il caregiver arriva anche una notifica sul telefono di chi assiste, che eSLA sia aperta o chiusa.
Parte da sola quando il SOS diventa attivo (non durante il conto alla rovescia: un SOS annullato non deve far correre nessuno), e c'è una cella "Chiama il caregiver" nella schermata Urgente per chiamare senza sirene né lampeggio — come il campanello di reparto. Sullo schermo si legge sempre se l'avviso è partito davvero.
Passa da ntfy, un servizio gratuito e open source senza account (chi vuole può ospitarlo in proprio). È spento di default: esce solo il testo del messaggio, e solo quando parte una chiamata. Il canale funziona come una password, quindi eSLA lo genera a caso e non lo mette nei backup. Sul telefono di chi assiste basta l'app ntfy, o la pagina web del canale. Fai la prova subito, col telefono a portata di mano: è l'unico modo per sapere che funzionerà quando servirà.
Leggi questo (la posta, il foglietto, il menù)
La pagina Leggi questo (in "Altro") serve quando arriva una lettera, il foglietto di un farmaco è scritto minuscolo o il menù è dall'altra parte del tavolo: si inquadra il foglio e eSLA lo legge ad alta voce.
Si tocca "Inquadra il foglio", si punta la fotocamera sul testo e si tocca SCATTA E LEGGI. Il testo compare a caratteri grandi e viene letto; si può farlo rileggere quante volte si vuole.
Serve internet e l'Assistente AI con un servizio che "vede" le immagini: in Configurazione il preset Google Gemini è gratuito e va bene. Senza rete non funziona: il modello che lavora sul dispositivo capisce solo il testo, non le foto.
Riposo: la notte, senza restare senza voce
Di notte lo schermo acceso illumina la stanza, ma spegnerlo vuol dire restare senza voce fino al mattino: riaccendere un tablet e riaprire un'app non è un gesto alla portata di chi non muove le mani.
La pagina Riposo (in "Altro") risolve il compromesso: lo schermo diventa nero, ma eSLA resta in ascolto. Un segnale qualsiasi — un tocco, un tasto, uno switch, un battito — riaccende lo schermo e mostra due sole scelte enormi: CHIAMA AIUTO oppure torna a dormire.
Il segnale da solo non chiama mai aiuto: di notte un movimento involontario è normale, e un allarme che parte da solo sveglia la casa per niente. Servono due gesti. Se dopo il risveglio non si sceglie nulla, dopo 30 secondi lo schermo torna nero da solo.
Leggere un libro
La pagina Leggere (in "Altro") è un lettore di libri fatto per essere usato senza mani: due pulsanti enormi per pagina precedente e pagina successiva, e un terzo per farsi leggere la pagina ad alta voce. Funzionano con lo sguardo, con uno switch, con la scansione o con un tocco, come tutto il resto dell'app.
I libri si aggiungono da un file .txt o .epub. Su internet ci sono migliaia di libri gratuiti e fuori diritti — per esempio su Project Gutenberg o Liber Liber: si scaricano dal browser e poi si aggiungono qui con "+ Aggiungi un libro".
Una volta dentro, il libro resta sul dispositivo: si legge anche senza internet, il segnalibro riprende da dove si era e nessuno sa cosa si sta leggendo.
Oggi: che ora è, che giorno è, che tempo fa
La pagina Oggi (in "Altro") mostra ora e data a caratteri giganti e, se lo chiedi tu, il meteo. Un pulsante legge tutto ad alta voce. L'orologio funziona offline; il meteo usa internet e la posizione, che si concede una volta, resta salvata solo su questo dispositivo e si può dimenticare con un tocco.
Scelta rapida su/giù (una frase con soli sguardi)
La pagina Scelta rapida (in "Altro") è per chi ha affidabile solo il movimento verticale dello sguardo: lo schermo è diviso in due zone giganti, sopra e sotto. Si guarda la metà che contiene la frase desiderata e l'altra si scarta: a ogni sguardo l'elenco si dimezza e in circa 4 passi la frase è detta — senza precisione richiesta, basta sopra/sotto. Le frasi sono le risposte rapide più le Frasi mie, con le più usate che arrivano prima. Funziona anche a tocco e a scansione.
Ascolta e scegli (quando lo schermo stanca)
La pagina Ascolta e scegli (in "Altro") è pensata per il momento in cui guardare lo schermo è diventato faticoso o impossibile. eSLA dice le opzioni ad alta voce, una alla volta; quando la persona sente quella giusta fa il suo segnale — un tocco, un tasto, uno switch o il battito di ciglia. Non serve vedere nulla e non serve nessun accessorio.
Chi usa il puntamento con la testa o con gli occhi trova in più un pulsante grande SCEGLI QUESTA: basta fermarsi lì quando si sente l'opzione giusta. È utile anche a chi lo sguardo ce l'ha ancora ma impreciso — un bersaglio solo, grande mezzo schermo, è molto più facile di una griglia.
Prima si sentono i gruppi (Risposte, Bisogni urgenti, Frasi mie): scelto il gruppo, si sentono le sue opzioni. Ogni gruppo finisce con "Torna indietro", così un gruppo aperto per sbaglio non intrappola nessuno.
A differenza della scansione normale, l'elenco aspetta che la voce abbia finito di dire l'opzione prima di passare alla successiva: chi ascolta non perde mai metà frase. La pausa per rispondere è la velocità di scansione impostata in Configurazione: si allunga se serve più tempo per fare il segnale.
È la stessa tecnica che il caregiver può fare a voce, leggendo lui le opzioni e aspettando il segnale: in clinica è il modo raccomandato quando lo sguardo non basta più.
Ascolto: sottotitoli dal vivo
La pagina Ascolto (in "Altro") scrive sullo schermo ciò che viene detto nella stanza: utile a chi sente ma fatica a seguire una conversazione veloce, o per rileggere ciò che ha appena detto chi assiste. Si preme Ascolta e le frasi compaiono a caratteri grandi, l'ultima in evidenza; Pulisci svuota lo schermo, Ferma chiude l'ascolto.
Usa lo stesso motore della dettatura offline (Whisper): il modello si scarica una volta (serve internet solo la prima volta), poi lavora tutto sul dispositivo. L'audio non lascia mai il telefono e non viene salvato.
Di solito: le frasi di quest'ora
La pagina Di solito (in "Altro") ripropone le frasi che la persona dice più spesso in questa fascia oraria (mattina, pomeriggio, sera, notte): un tocco e la frase è detta. eSLA le impara dalla cronologia, contando quante volte una frase viene detta a quell'ora — tutto sul dispositivo, senza inviare nulla. Più eSLA viene usata, più i suggerimenti diventano su misura. Le frasi d'emergenza non finiscono qui: restano in Urgente. Il caregiver può azzerare tutto da Caregiver → Cancella cronologia.
Media: video e radio
La pagina Media (in "Altro") è una bacheca di video da guardare con controlli grandi (riproduci, pausa, volume) usabili con qualsiasi metodo di selezione. È una funzione opzionale che usa internet: resta spenta di default. Il caregiver la attiva e aggiunge i video da Caregiver → Media (incollando un link YouTube o l'ID del video); poi la persona li sceglie e li guarda a schermo intero. Serve internet solo per guardare i video.
Nella stessa bacheca ci sono le radio: ascoltare stanca meno che guardare e si può fare anche a occhi chiusi. Il caregiver le cerca per nome da Caregiver → Media (archivio pubblico gratuito, senza account) e poi si ascoltano con gli stessi pulsanti giganti: Ascolta / Pausa e volume.
SOS, urgenze e caregiver
La barra rossa SOS in cima al pannello chiama aiuto: ripete la frase di emergenza a voce alta, può far lampeggiare lo schermo e suonare una sirena, e permette di chiamare o mandare un SMS/WhatsApp al numero del caregiver (impostato nel Pannello caregiver).
Accanto al SOS c'è Urgente: una schermata a celle giganti con i messaggi che non possono aspettare — fatico a respirare, aspirazione, ho dolore, cambiami posizione, chiama qualcuno, caldo/freddo… Un tocco (o uno sguardo, un blink, uno switch) e la frase viene detta subito. Il caregiver può personalizzare le frasi dal suo pannello (protetto da PIN).
Nel Pannello caregiver c'è anche l'Andamento della settimana: quante selezioni al giorno, quanti minuti di uso, e la precisione per metodo — se le selezioni perse superano il 30%, eSLA propone di rifare la calibrazione. Tutto calcolato e conservato solo sul dispositivo. Da Statistiche si scarica anche un CSV per il logopedista (90 giorni), da consegnare a mano.
I Promemoria (farmaci, acqua, cambio posizione) parlano all'orario impostato; attivando le notifiche di sistema compaiono anche quando eSLA è in un'altra scheda. Ad app chiusa non possono suonare: eSLA non ha server, per scelta.
Un promemoria segnato come farmaco fa una cosa in più: nella pagina Promemoria compare "Farmaci di oggi" con due pulsanti grandi, PRESO e NON PRESO. Così, un'ora dopo, la risposta alla domanda "l'ha preso?" c'è ancora — invece di dover ricordare. Se l'ora è passata senza conferma la riga si colora, e in alto si legge quante dosi sono state prese negli ultimi 7 giorni. Toccando di nuovo la stessa risposta si annulla la conferma. Tutto resta sul dispositivo: eSLA non è un dispositivo medico e non sostituisce il piano terapeutico.
Come mi sento: dolore, dove fa male, sintomi
Dal pannello, la cella Cambio posizione / dolore (o "Come mi sento" in "Altro") apre una pagina dedicata al corpo, a celle giganti e con qualsiasi metodo di selezione. Tre schede semplici:
• Quanto fa male — una scala del dolore da 0 a 10 con faccine: si sceglie il livello e la persona lo dice a voce ("Ho un dolore forte, livello sei su dieci"). • Dove fa male (elenco) — le zone del corpo (testa, petto, schiena, gambe…) per indicare il punto. • Dove fa male (figura) — la stessa cosa su una figura del corpo: si tocca direttamente la zona. Qui si può dire anche quale lato ("il braccio sinistro", non "le braccia"), e destra e sinistra sono scritte sulla zona per non doverle indovinare. • Altri sintomi — nausea, crampo, bocca secca, prurito, "cambiami posizione" e altro.
I livelli di dolore più alti e i sintomi che riguardano il respiro vengono detti con priorità d'emergenza (a voce piena, interrompendo il resto), così chi assiste capisce subito. Tutto sul dispositivo e senza internet. Per le richieste che non possono aspettare resta sempre Urgente, in cima al pannello.
Semplicità e protezione
Pannello semplice (Configurazione → Aspetto): mostra poche celle grandi (SOS, Urgente, Sì/No, Frasi, Tastiera) al posto della griglia completa — meno scelte, meno fatica. Utile per bambini o per chi si stanca presto.
Modalità Parla (Configurazione → PIN caregiver): con questa attiva, per aprire le Impostazioni serve il PIN. La persona comunica liberamente ma non cambia la configurazione per sbaglio. Va impostato prima un PIN.
Installazione (PWA)
eSLA si installa senza App Store, direttamente dal browser:
• iPhone/iPad: aprire il sito in Safari → pulsante Condividi → Aggiungi alla schermata Home. • Android: aprire il sito in Chrome → menu ⋮ → Installa app.
Dopo l'installazione l'app funziona anche senza internet (pure il puntamento con la fotocamera). Quando esce una nuova versione, l'app la scarica da sola e mostra un avviso: basta toccare Aggiorna. La guida passo-passo è nella pagina Installa.
Assistente alla scrittura (opzionale)
Se attivato in Configurazione, in tastiera compare il pulsante MIGLIORA: riformula il testo scritto in una frase naturale e gentile, correggendo gli errori di battitura. Invia il testo solo quando si preme il pulsante, mai da sola.
Ci sono due modi, e MIGLIORA usa da sé quello disponibile:
• Assistente offline (sul dispositivo) — consigliato su tablet e iPad recenti. Un piccolo modello di intelligenza artificiale che gira tutto sul dispositivo e aiuta a scrivere (riformula e completa le frasi da poche parole) senza chiave e senza internet dopo il download (~0,5–1,2 GB una volta, con consenso esplicito). Si attiva in Configurazione → impostazioni avanzate → "Assistente alla scrittura offline". Quando è pronto, anche l'Assistente risponde offline (solo testo). • Assistente online (con chiave) — un servizio compatibile OpenAI con una chiave API della famiglia, di un'associazione o di uno sponsor; più capace e può anche "vedere" una foto per un consiglio sulla posizione.
In Configurazione i servizi sono pronti da scegliere: quelli segnati GRATIS (Groq, Google Gemini, OpenRouter) hanno un piano gratuito che basta per l'uso in famiglia — con Gemini funziona anche l'assistente con la fotocamera. Si tocca il servizio, si crea la chiave sul suo sito con il link che compare, e si incolla. Nessun abbonamento richiesto.
Tutto spento di default: senza nulla di attivo, eSLA resta completa e funziona tutta offline.
Privacy
eSLA non ha account, non ha un server proprio e non raccoglie dati d'uso: impostazioni, frasi, vocabolario e registrazioni restano nella memoria del dispositivo, e le immagini della fotocamera sono elaborate solo in locale, mai salvate né trasmesse.
L'app e il sito sono due cose diverse. Il sito esla.it, da cui l'app si installa, è ospitato da un fornitore che tiene statistiche di visita anonime e lascia un cookie tecnico anti-abuso: nessun profilo pubblicitario, nessun dato personale associato, e nulla di tutto ciò entra nell'app una volta installata.
Le immagini della fotocamera vengono elaborate solo sul dispositivo e non vengono mai salvate né inviate. Frasi, parole apprese e impostazioni restano nella memoria del dispositivo e si possono esportare/importare con il Backup (Configurazione) — anche cifrato con una password: così il file si può inviare su qualsiasi canale e, senza la password, non lo legge nessuno.
Le funzioni che usano internet sono opzionali, esplicite e spente di default: il download dei pittogrammi, il download una-tantum dei modelli AI (che poi funzionano offline, senza inviare alcun testo), la voce ElevenLabs e l'assistente AI (chiavi proprie), la connessione a Home Assistant (rete di casa; il token non entra nei backup) e i pulsanti SMS/WhatsApp di emergenza.
Board condivisibili (Open Board Format)
Da Configurazione → Interoperabilità puoi esportare le tue frasi in un file .obf e i pittogrammi in un archivio .obz: è l'Open Board Format, lo standard aperto usato anche da altri strumenti CAA (CoughDrop, Cboard). Puoi anche importare una board creata altrove — le frasi entrano in "Frasi mie" e i pittogrammi tra i Pittogrammi. Tutto sul dispositivo: nessun dato lascia il telefono.
Problemi comuni
"Viso non rilevato": più luce sul viso, avvicinarsi (40–70 cm), pulire la fotocamera. Il cursore non va dove guardo: rifare la calibrazione; aumentare il magnetismo; usare pulsanti grandi (Configurazione → Dimensione tastiera → Grande). Permesso fotocamera negato: nelle impostazioni del browser/telefono consentire la fotocamera per il sito di eSLA. Il dispositivo è lento: eSLA propone da sola la modalità "Solo testa"; in alternativa usare la scansione. Nessuna voce italiana: scaricare una voce italiana nelle impostazioni del sistema (iOS: Accessibilità → Contenuto letto → Voci; Android: Impostazioni → Sintesi vocale).
Pittogrammi e ricerca intelligente
La pagina Pittogrammi è una bacheca di immagini grandi (ARASAAC): un tocco e la frase viene detta. Il pacchetto base (~3 MB) si scarica una volta e poi funziona anche offline; il caregiver può aggiungere altri pittogrammi cercandoli per parola.
Con la ricerca intelligente (opzionale) eSLA capisce il significato: scrivendo "ho sete" trova "Bere acqua" anche senza parole in comune. Usa un modello di ~120 MB scaricato una volta con consenso esplicito, che poi lavora tutto sul dispositivo: nessun testo va in rete. Senza modello, resta la ricerca per parola.
Lo stesso modello, senza altri download, serve anche il resto dell'app: in Tastiera propone la frase pronta più vicina a ciò che si sta scrivendo (una selezione, frase intera detta); in Risposte rapide il caregiver può usare "Ascolta la domanda" — fa la domanda a voce e compaiono le risposte più pertinenti come celle giganti; in Frasi mie la ricerca trova le frasi per significato.
Domotica (con modalità demo)
Se attivata dal Pannello caregiver, in "Altro" compare Domotica: celle giganti per luci, TV, tende, termostato e campanello, utilizzabili con qualsiasi metodo di selezione, con conferma vocale ("Luce camera accesa") e stato visibile sulle celle.
Parte in modalità demo, con una casa simulata: si prova subito, senza comprare nulla. Chi ha Home Assistant sulla rete di casa può collegarlo (indirizzo wss:// e token, dal Pannello caregiver): da lì i comandi diventano reali. Attenzione: i comandi agiscono su dispositivi veri — mai affidare a eSLA serrature o porte, e verificare sempre l'esito.
eSLA è affiancata, per i rapporti istituzionali e la rappresentanza, dallo Studio Legale Senis (Avv. Roberto Senis) — Sardegna, che sostiene il progetto nell'interlocuzione con enti e istituzioni.
Avviso. eSLA è uno strumento di supporto alla comunicazione. Non è un dispositivo medico e non è certificato né approvato ai sensi del Regolamento (UE) 2017/745 (MDR) o di altre normative sui dispositivi medici. Non sostituisce la valutazione, la diagnosi o il trattamento di professionisti sanitari (medici, logopedisti, terapisti). L'uso — in particolare per le funzioni di emergenza — è sotto la responsabilità dell'utente e del caregiver: si raccomanda di mantenere sempre un sistema di allerta alternativo e affidabile. I comandi alla casa (domotica) inviano azioni a dispositivi reali: l'uso è sotto la responsabilità dell'utente e del caregiver, che devono verificarne l'esito; non affidare a eSLA serrature, porte o dispositivi critici per la sicurezza. Progetto in fase di sviluppo e verifica; le funzioni possono cambiare. Fornito "così com'è", senza garanzie.
eSLA · progetto non profit ideato e realizzato da Eduard Costin Udila · esla.it
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